9 tipi diversi di narcisista




Vediamo quali diversi tipi di narcisisti possiamo incontrare:

1. "L'insaziabile": sente un grande bisogno di essere amato, ma non è mai soddisfatto. Ha una grande paura di essere abbandonato o di essere rifiutato. Ha manifestazioni d'affetto esagerate e molto ostentate fino a far sentire soffocato il partner. Il suo obiettivo è di ottenere l'approvazione degli altri.


2. "L'amante speciale": ritiene di amare in un modo unico, speciale e perfetto! Peccato che sia solo una sua fantasia personale! Ha una visione idealizzata dell'amore e del proprio partner che non è in grado di accettare così com'è. Pretende di incontrare il partner perfetto e cerca di modellarlo a "sua immagine e somiglianza".


3. "Il potente": ama il potere. E' arrogante. Disprezza i suoi subalterni. Per lui tutto ciò che conta sono la carriera e il successo. Il suo partner è di solito una persona attraente che considera come un trofeo.


4. "Il vanesio": è il tipo di narcisismo più diffuso oggi. Il suo aspetto fisico ha notevole importanza. La sua autostima è legata alla sua immagine fisica. E' ossessionato dal mito del corpo perfetto. Ha la tendenza a negare i propri problemi e si concentra solo sul suo aspetto fisico. Si illude che quando raggiungerà la perfezione fisica risolverà definitivamente tutti i suoi problemi.


5. "Il furioso": ha frequenti esplosioni di rabbia e trova partner subito pronte a compiacerlo. E' ipersensibile a qualsiasi offesa reale o immaginaria che vada ad intaccare la sua immagine di perfezione. Vede sempre il marcio negli altri. La rabbia diventa un modo per mascherare la tristezza, la vergogna o la disperazione. E' incapace di controllare le sue intense emozioni, soprattuto la rabbia che con lui diventa esplosiva come un vulcano.


6. "Il truffatore": è una persona con scopi esclusivamente egoistici. Intende sfruttare gli altri a proprio vantaggio. Non ha nessun rimorso, anzi prova compiacimento nell'imbrogliare il prossimo. Si sente più furbo e speciale solo perché riesce a fregare una persona più debole. La responsabilità è sempre degli altri, mai la sua. La sua autostima cresce ogni volta che riesce a realizzare un imbroglio. Non ha nessun tipo di etica morale.


7. "Il dissociato dalla realtà": ha un mondo interiore popolato da fantasie di bellezza, ricchezza, esclusività, ammirazione, amore, successo dove è tutto meraviglioso. La realtà è un luogo fastidioso da non considerare e da cui scappare. Questo comportamento li porta ad isolarsi e a provare una maggiore solitudine.


8. "Il martire": la sua identità si basa sul vittimismo o sul fatto di essere sopravvissuto ad esperienze terribili. E' concentrato su se stesso con lo scopo di lamentarsi continuamente. Questo dolore lo fa sentire grande, speciale, perché "nessuno ha mai sofferto come me!", "mi è toccato sopportare cose terribili!". Tende ad ostentare il dolore per far sentire in colpa gli altri e potrebbe essere un fervente religioso.


9. "Il salvatore": "solo io ti posso aiutare!", "solo io posso migliorare la tua vita!", "solo io ti posso difendere!" "tu cosa faresti senza di me!", "tu saresti persa per sempre senza di me!". E' una ripetizione continua di queste frasi! Sembra quasi che ti voglia ipnotizzare! Ti vuole sicuramente rendere dipendente, per poi, farti soffrire con più crudeltà quando ti lascerà. Potrebbe sembrare una persona altruista, ma in realtà, ti vuole aiutare con tutta questa insistenza perché vuole in cambio qualcosa. Insomma, non è un aiuto puramente disinteressato. Questo atteggiamento è tipico dei leader religiosi e delle sette sataniche.


L'insorgenza del narcisismo patologico si sviluppa nell'infanzia o nell'adolescenza a seguito di traumi inflitti dai genitori, da figure di autorità o dai pari. Il narcisista interiorizza un genitore poco empatico che accudisce il bambino solo nei bisogni pratici, ma non è disponibile emotivamente. Questo bambino percepisce la distanza emotiva come unica modalità di relazionarsi con gli altri e quindi, fuggirà da tutte quelle relazioni in cui è compresa l'intimità affettiva ed emotiva. La necessità di sentirsi ammirato del bambino dipende dal desiderio di sentirsi "unico e separato dagli altri" e per costruire un' autostima che non dipende dall'approvazione degli altri, ma deriva da sé.


Il narcisista e il co-dipendente risolvono in modi opposti lo stesso problema e cioè, una carenza di riconoscimento, di dipendenza sana. Il narciso ha trovato come soluzione di identificarsi sempre di più in sé, perché spesso si è sentito usato dal genitore. Il genitore di un bambino narcisista lo fa sentire sempre in debito: "tu mi devi qualcosa, perché io ti ho messo al mondo, ti ho curato da bambino, ti ho mantenuto", ecc... C'è sempre un debito da pagare. Il narcisista si è convinto che la soluzione ai suoi problemi è di diventare perfetto! Ma sei sei perfetto non ti puoi relazionare con gli altri, perché l'amore è una bellissima espressione di imperfezione! Quando un narcisista incontra qualcuno che lo accetta e lo ama per i suoi difetti, si riattiva il trauma del genitore che lo ha rifiutato, quindi la relazione non può funzionare.


Il co-dipendente trova la soluzione nel non riconoscimento, si sente di non valere niente. Quando il bisogno di riconoscimento e di affetto nel bambino non è adeguatamente soddisfatto, si genera una bassa autostima. La reazione può essere diversa: si può arrivare ad una personalità dipendente che si annulla per gli altri e che mette sempre al primo posto le esigenze degli altri per ottenere la loro approvazione. Oppure si può arrivare ad una personalità narcisista che gonfia il proprio ego per compensare la propria bassa autostima. Il narcisista cerca l'approvazione degli altri creando un'immagine idealizzata di sé che tutti dovrebbero adorare.


Per il co-dipendente amare diventa una sofferenza, in cui è a rischio il benessere mentale ed emotivo. L'energia del co-dipendente è tutta concentrata nel farsi amare dall'altro e ne rimane veramente poca per portare avanti progetti personali. Hanno difficoltà a prendersi cura di sé, a crearsi degli spazi propri e a pensare alla propria crescita personale perché sono sempre impegnati a risolvere qualche problema del partner che prosciuga tutta la loro energia. I co-dipendenti possono soffrire di un senso di inadeguatezza e possono avere pensieri del tipo: "io sono cattivo, gli altri sono buoni, quindi devo fare quello che vogliono loro!". Maturano la convinzione che farsi amare significa sacrificarsi per gli altri fino a rovinarsi la vita. Di solito, questo è l'inizio di una relazione maltrattante: pensieri come "se mi maltrattano la colpa è mia perché ho fatto qualcosa per meritarmelo", ti condannano a una relazione in cui sei tu a soccombere. Fai attenzione a questi pensieri! Ti maltrattano perché sono violenti!Anche un maltrattante pensa così "ho reagito così perché è lei che mi ha provocato, è lei che mi ha fatto arrabbiare". No, il maltrattante reagisce così perché è un violento. Inconsciamente, i co-dipendenti hanno una grande paura dei cambiamenti, quindi soffocano ogni interesse, desiderio o sviluppo individuali che li porti a un cambiamento.

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