Ascolta le tue emozioni



A proposito della situazione che stiamo vivendo, vorrei parlare riguardo alla capacità di mantenere la salute mentale e l’intelligenza emozionale che ci può aiutare a recuperare dopo l’esperienza con i narcisisti, e per mantenerci stabili emozionalmente e ben regolati nel nostro interiore per poter vivere in una maniera sana questa tappa tanto strana che stiamo vivendo.

Questa situazione mi ha colpito emozionalmente, e vorrei condividere il modo di processare le emozioni invece di reprimerle. Mi è stato molto utile in questi giorni e quindi, lo vorrei condividere con voi.


Ci sono molti miti riguardo la gestione delle emozioni. Uno dei principali miti è che per stare bene emozionalmente, dobbiamo reprimere quello che sentiamo, fare finta di niente, essere forti ed affrontare la vita e ignorare quello che stiamo provando. Molte persone reagiscono così come meccanismo di difesa, quando nella vita accade loro qualcosa di forte. C’è un altro modo di gestire le emozione che con il tempo ci darà dei buoni frutti. Essere forti quando dentro stiamo male significa che stiamo invalidando noi stessi. Stiamo reprimendo ciò che sentiamo e quando reprimiamo le emozioni non va bene. Potremmo iniziare a deprimerci, o alla lunga avere problemi di salute mentale come un’ansia eccessiva, attacchi di panico e molte altre difficoltà che potremmo evitare se solo permettessimo a queste emozioni di uscire nella maniera adeguata. Molte persone vanno incontro a problemi fisici per il grado di stress. Quando dico processare le emozioni significa permetterci di sentirle e permettere a quell’emozione di insegnarti il messaggio che ti è destinato. Certe emozioni hanno una brutta reputazione, le persone pensano che non è giusto prestarle attenzione, invece è più giusto il contrario.


Dio ci creò con le emozioni, Dio stesso sente delle emozioni come l’ira, l’amore, l’allegria quando ti vede felice. Dio sente delle emozioni e ci creò a sua immagine e somiglianza, così noi come esseri umani è normale che sentiamo queste emozioni.

Le emozioni hanno delle funzioni nella nostra vita e la prima funzione che hanno le emozioni è di darci un messaggio. Quando sentiamo le emozioni non è per caso, ma ha il suo proposito. Per esempio, se senti allegria è perché stai passando un bel momento, ogni emozione ha un significato. Quando provi tristezza significa che hai perso qualcosa come una relazione ed è un’emozione più accettata a livello sociale. Ci sono altre cose che ti fanno provare tristezza come la perdita del tuo impiego, la perdita di una relazione con un narcisista o con una persona sana, questa è una tristezza valida. Non solo dobbiamo prestare attenzione ai grandi eventi della nostra vita, ma a tutto ciò che provoca una reazione emozionale dentro di noi.



Un’altra funzione delle emozioni è prepararci per adattarci nella maniera corretta ai cambiamenti o alle situazioni che stiamo affrontando. Per esempio, in questo tempo è normale sentire paura, sentire ansia. La paura è una minaccia al tuo benessere, che c’è qualcosa nella tua vita che minaccia la stabilità che hai avuto finora. Se senti questo timore non c’è niente di male. Dovresti esplorare da dove viene questo timore e esaminarlo con attenzione. Potresti così, sviluppare un piano d’azione per affrontare questa minaccia nella maniera corretta.


Un’altra emozione che possiamo provare è l’ira. L’ira è un’emozione che ha una brutta reputazione, tradizionalmente si insegna, sopratutto alle donne a reprimere la rabbia. Quando proviamo ira o risentimento ci sentiamo in colpa però l’ira ha un messaggio. L’ira significa che qualcuno ha trapassato il nostro limite, che ha infranto i nostri principi, che ha pregiudicato il nostro benessere. Quando provi rabbia significa che nella tua relazione sta accadendo qualcosa che necessita della tua attenzione. Molti narcisisti ci provocano a reagire in maniera rabbiosa, e dovremmo prestare attenzione alla rabbia che proviamo e non negare tutto, mettendoci in viso un sorriso finto. Sentire ira non è sbagliato, ma ti dà la possibilità di vedere quali cambiamenti sono necessari nella relazione.


Vorrei condividere con te alcuni passi per processare le emozioni, invece di reprimerle.

Il primo passo è identificare esattamente ciò che sto sentendo. A volte non sappiamo cosa accade al nostro interno, però non sappiamo da dove iniziare. Inizia ad identificare ciò che senti: è frustrazione, paura, ira, risentimento, tristezza oppure ansia. Cosa stai provando? Sapere cosa stai provando ti aiuterà a processarlo nella miglior maniera.


Quale evento specifico ti provocò l’emozione che stai provando? Le emozioni non arrivano dal nulla. Potrebbe essere accaduto un evento di cui ti sei dimenticato, ma che per te è ancora significativo.

Un’altro passo è usare gli strumenti giusti che ti aiutino a processare ciò che senti, a esplorarlo, per esempio se ti puoi confidare con una persona di fiducia. Se sei solo o non vuoi parlarne con qualcuno puoi ricorrere a un diario per scrivere le tue riflessioni, ci sono delle applicazioni nello smartphone che ti permettono di farlo. Cerca il modo giusto per te.



Accumulare emozioni dentro noi stessi non è una pratica sana, quindi scrivi, parla con qualcuno, sfogati, piangi. Molte persone temono di piangere, pensano che è sbagliato, ma in realtà piangere è come lasciare uscire il vapore da una pentola a pressione. Piangere può essere terapeutico.

Se sei credente puoi sfogarti parlando con Dio. Non avere paura, sfogati come faresti con un caro amico. Dio è tuo amico e gli interessa il tuo benessere.


Un mito molto comune è che a Dio non interessano le nostre emozioni che vuole solo la nostra obbedienza, ma non è vero. Dio accetta tutto di te: la parte bella, tutto ciò che hai di brutto e tutte le emozioni sia quelle positive sia quelle negative. Tutto ciò che sei a Dio interessa.

Puoi raccontare a Dio tutto ciò che ti causa rabbia, paura o ansia. Dio vuole ascoltarti.


Permettiti di sentire le emozioni che provi. Molte volte non vogliamo sentire le nostre emozioni. A volte i narcisisti cercano di interferire con questo processo per far in modo di non validare le nostre emozioni, ma ricordati che non abbiamo bisogno del permesso di qualcuno per sentire le nostre emozioni, per sentire la nostra tristezza, la nostra ira, o sentire il dolore che ci ha causato vivere un’esperienza.


Le emozioni ti portano il loro messaggio, fanno il loro corso e poi, si possono trasformare in un’altra emozione. E’ molto importante che quando stai processando ciò che hai vissuto è meglio che ti assicuri che l’emozione che hai processato si trasformi in un’altra.

Non giudicare te stesso per ciò che senti, ma pensa che tutte le emozioni sono valide. Se senti tristezza, ira, o paura è valido. Ci sono persone che reprimono il dolore perché hanno paura di ciò che penseranno gli altri, temono di mostrarsi deboli, ma tutto ciò che sentiamo è valido e merita la nostra attenzione.


Una parte importante del nostro processo di recupero è accettare noi stessi, invece di cercare l’accettazione da parte degli altri. Questo ti rende una persona autonoma e sviluppa la tua intelligenza emozionale. Questo è il vantaggio di processare le tue emozioni, invece di reprimerle. Processare ti porta un cambiamento, mentre reprimere ti fa rimanere nello stesso stato.

Presta attenzione al tuo stato emozionale. Se riesci a farlo con te stesso, sei in grado di farlo anche con gli altri. Inizia da te, ama te stesso, devi darti affetto e cerca di avere pazienza con te stesso in questo periodo particolare.


E’ tutto per il momento. Non sei solo, ma tutti stiamo vivendo un momento un po’ difficile.

Buona giornata!


Monica De Santis

Life Coach


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