Cosa sbagliamo con un narcisista




In questo articolo vi voglio parlare di una dinamica che è poco compresa nel disturbo narcisistico di personalità. Voglio spiegare la condizione che vive un narcisista perché vi permetterà di non provare più attrattiva nei suoi confronti e a non prendere sul piano personale i suoi comportamenti. Un narcisista vive in uno stato di perenne sofferenza che per lui/lei rappresenta la normalità. È convinto che anche per tutti gli altri sia la stessa cosa. I narcisisti hanno una ferita estremente grave nell’animo e non si rendono conto di avere questa ferita perché per loro è la normalità. Non hanno sperimentato nientaltro al di fuori del loro stato di sofferenza e per loro è la normalità. Pensano che anche gli altri vivano nel loro stesso stato di sofferenza. Il codipendente vede solo l’apparenza del narcisista e non è consapevole del suo vero stato. È proprio questo il motivo che lo spinge a cascare nella relazione tossica, in cui perderà autostima, finché non inizierà un percorso di guarigione che lo porterà a diventare consapevole della sua codipendenza. Quando le persone guariscono e si allontanano dal narcisista, il narcista una volta rimasto solo, sarà obbligato a vedere questa ferita.

Il narcisista è l’ultimo che fa il suo percorso di guarigione. Se per un codipendente è molto difficile uscire dalla sua condizione, per un narcisista lo è molto di più. Smettete di prendere sul personale ciò che vi dice e cercate di vedere al di là del suo apparente carisma. Se potreste vedere il narcisista per come è realmente, vedreste una persona cupa, priva di energia, con delle grandi ferite, una persona che non è poi così attraente, una persona per niente brillante e che invece sta molto male. La differenza tra codipendente e narcisista è che il narcisista tende a proiettare il suo dolore sugli altri, mentre il codipendente lo internalizza. Il codipendente è il primo ad iniziare un percorso di guarigione. Di solito, l’errore più grande che un codipendente fa durante il suo percorso di guarigione è di sottovalutare l’entità della ferita del narcisista. Non riesce a capire quanto il narcisista stia male veramente. È convinto che la sofferenza peggiore sia la propria, quella che hanno subito durante l’abuso. Per questo molti di noi continuano ad essere vittime della dinamica della relazione tossica, perché continuano a sperare che il narcisista sia amorevole. Non sarà mai così perché il narcisista non ne è in grado. Quindi, si tende a sottovalutare l’entità della ferita e del dolore che prova il narcisista e a sopravvalutare le sue capacità di amare. Spero che vi sia stato utile capire questo meccanismo.

Buona giornata!


Monica De Santis

Life Coach

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