Liberati dalla fobia sociale!




Otto persone su cento non riescono a stare in mezzo agli altri senza sentirsi in preda all’ansia. Gli specialisti la chiamano fobia sociale. Capita a molti di agitarsi all’idea di dover parlare con gli sconosciuti e la causa il più delle volte è semplicemente un po’ di timidezza. Ci sono persone però, che quando stanno in mezzo agli altri sentono un’ansia esagerata. Gli psichiatri definiscono questa malattia come “fobia sociale” e parlano di un problema sempre più diffuso, che riguarda otto italiani su cento, soprattutto donne. Chi ne soffre fa fatica a parlare con gli estranei, a entrare in luoghi nuovi, a mangiare in un ristorante. E persino a telefonare a qualcuno con cui non ha mai avuto a che fare. Si teme a tal punto l’idea di doversi sottoporre al giudizio degli altri, che si fa di tutto per evitare le situazioni in cui ciò potrebbe accadere. Nei casi estremi si arriva ad uscire pochissimo di casa. E’ come un gatto che si morde la coda, più si teme di fare brutta figura, più l’ansia sale e ci si sente in difficoltà: si comincia a balbettare, ad arrossire, a tremare, a sentirsi inadeguati. E, alla fine, si fa veramente brutta figura. Uscire da questo circolo vizioso è possibile, soprattutto se si interviene quando il problema è in fase iniziale. Un segnale importante è la cosiddetta ansia anticipatoria. Per esempio, bisogna andare a una cena di lavoro o a una festa dove non si conosce nessuno. Prima di uscire si viene assaliti da un’ansia insopportabile e si vorrebbe restare a casa. Questa non è una normale tensione, ma un sintomo della fobia sociale.

Per recuperare la fiducia in se stessi sono efficaci le tecniche di psicoterapia cognitivo comportamentale. E ci sono esercizi che si possono fare da soli. L’importante è ripeterli ogni giorno, finché le situazioni che fanno paura si trasformano in azioni normali. Per esempio, telefonare alla banca, all’assicurazione o a qualunque altro ente dove di sicuro risponderà uno sconosciuto. Fare la spesa in un negozio che non è il solito supermercato, dove non si è mai stati. Prendere il cappuccino o il tè seduti al tavolino di un bar. Ogni volta che si supera uno di questi ostacoli, si scrive quella conquista su un diario. E lo si rilegge quando si è in difficoltà: servirà per rinforzare l’autostima e smontare quell’immagine fragile di se stessi che è alla base del disturbo.

Iscriviti al mio canale YouTube Narcisisti e Demoni







#psicologia

#narcisismo

#narcisistiedemoni

#monicadesantis

0 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti