Quali sono i ruoli dei bambini in una famiglia maltrattante



Crescere in una famiglia disfunzionale può lasciare ferite molto gravi che si possono trascinare fino all’età adulta. Queste famiglie sono molto più diffuse di quanto si pensi.

Una famiglia disfunzionale è caratterizzata da umiliazioni, mancanza di empatia e di comprensione, manipolazione emotiva, difficoltà di comunicazione e dipendenza.

I bambini che si trovano a crescere in una famiglia come questa devono imparare a proteggersi da un ambiente così tanto dannoso per loro. Visto che da bambini sono stati esposti a questi modelli disfunzionali, da adulti saranno portati a ripeterli. L’ambiente dove si cresce è di vitale importanza per la propria crescita e per la propria evoluzione come esseri umani.

I bambini allevati da queste famiglie disfunzionali, imparano ad assumere dei ruoli con lo scopo di tirarsi fuori dalle situazioni difficili che si trovano a vivere a causa dei comportamenti tossici e insani delle persone con cui hanno vissuto.

Questo tipo di educazione ha degli effetti sul loro carattere, la loro personalità e le relazioni che instaureranno da adulti. Alcuni di loro arrivano da una ambiente in cui i genitori erano dipendenti dall’alcol o dalla droga, che ha fatto patire loro un’infanzia tormentata e che li ha portati alla fine, a recitare dei ruoli per alleviare la tristezza, l’umiliazione o la rabbia che provavano.

Le dinamiche familiari tossiche includono altri comportamenti compulsivi, come il gioco d’azzardo, i disordini alimentari, le regole molto severe che limitavano la libertà di comportarsi secondo i propri desideri, punizioni molto severe, estremismo religioso, narcisismo, e abusi fisici, psicologici e sessuali.

I bambini che crescono in un ambiente in cui ci sono persone adulte con questi problemi per sopravvivere alla loro triste situazione possono assumere dei ruoli, con cui tenderanno ad identificarsi.

Il ruolo dipende dalla personalità del bambino e perché sono cresciuti in una casa caotica.

I bambini, che provengono dalle famiglie tossiche, possono assumere 5 tipi diversi di ruoli:

Il primo tipo di ruolo che esaminiamo è:

  1. L’eroe

L’eroe, o il bambino responsabile, o il piccolo adulto, è molto saggio e maturo per i suoi anni. E’ stato costretto dalle circostanze a maturare più velocemente dei suoi coetanei e non ha avuto la possibilità di vivere un’infanzia normale. In un certo senso, è il sostituto dei suoi genitori che non sono in grado a farsi carico di lui a causa della loro immaturità.

Si tratta di bambini autonomi, autosufficienti, perfezionisti, fanno di più di quanto ci si aspetta da loro e quindi, riescono ad avere più successo degli altri.

Appaiono molto tranquilli e controllano le loro emozioni. Nella realtà, soffrono in silenzio a causa della croce che portano sul cuore, dovuto al comportamento tossico dei loro genitori. Tendono a provare molta tristezza perché si sentono rifiutati. Hanno paura di diventare come i loro genitori, quindi cercano di distinguersi da loro e imparano a essere il loro esatto opposto. Per esempio, se l’eroe ha un genitore narcisista e abusante di solito reagirà diventando il bambino favorito dagli insegnanti, il primo della classe e cercherà di avere dei bei voti a scuola per ricevere amore e ammirazione dagli altri.


Il secondo ruolo è:


2. La pecora nera


E’ un bambino ribelle con problemi comportamentali. Non riconosce l’autorità. Probabilmente, i suoi genitori si sono separati o divorziati e hanno rapporti molto tesi tra loro.

Questo tipo di bambino è sempre arrabbiato e sulla difensiva. A scuola, la pecora nera è tipicamente, il leader del suo gruppo sociale e spesso si trova nei guai, perché questo è il modo che ha imparato per avere attenzioni.

E’ un piccolo manipolatore. Cerca sempre di ottenere quello che vuole. I suoi genitori sono incapaci di stabilire dei limiti e non si interessano molto a lui e pur di essere lasciati tranquilli, preferiscono dargli un videogioco o accontentarlo, quando possono, nelle sue richieste.

Ha costruito attorno a sé un muro per proteggersi dalla paura, e instaura delle relazioni superficiali con gli altri. I genitori tossici si vergognano estremamente di loro e cercano di sottrarsi dalle situazioni imbarazzanti, incolpando di tutto il bambino della sue bravate, lasciando fuori la famiglia. Di solito, questi bambini vengono ignorati a casa.

Sono bambini che presentano una facciata esteriore di forza e di arroganza, ma in realtà, sono emotivamente molto sensibili alle critiche e alla disapprovazione degli altri. Sono dei veri e propri bulli, sono indisciplinati, possono diventare polemici e critici in modo ingiusto verso gli altri. Nello stesso modo con cui i loro genitori tossici hanno abusato di loro, avranno verso gli altri lo stesso tipo di comportamento abusante. Non si piacciono e possono avere comportamenti autodistruttivi.


Il terzo tipo di ruolo è:


3. Il figlio perso


E’ un bambino che non si è sentito riconosciuto dai suoi genitori che non sono riusciti ad assecondare le sue esigenze. I suoi genitori erano troppo concentrati sui loro problemi di coppia.

Tende a reprimere le sue emozioni. E’ timido e tranquillo. Crede di non essere degno di ricevere amore.

È invisibile alla sua famiglia. Non partecipa alle liti familiari e cerca di difendersi dalle lotte all’interno della sua famiglia scomparendo, leggendo libri, perdendosi in sogni ad occhi aperti o guardando dei film. Cerca di estraniarsi in un mondo fantastico. Raramente si fa coinvolgere dai problemi o dalle scenate o dalle liti, evita i conflitti: tutti fuori di casa, lo descrivono come un bravo bambino. Tende ad avere una vita salutare, non ha comportamenti sconsiderati: difficilmente tornerà a casa con i postumi di una sbronza! Si sforza per mantenere un suo equilibrio.

Il figlio perso è tipicamente, molto introverso e gli piace molto ritagliarsi uno spazio personale in cui stare in solitudine: passa molto tempo da solo. Non si lascia coinvolgere facilmente nei giochi con gli altri bambini, sembra che preferisca giocare da solo. E’ solitario e non soffre se deve passare dei periodi da solo. A causa della sua personalità introversa, deve lottare per sviluppare delle abilità sociali: fa molta fatica a relazionarsi con gli altri. Spesso soffre di bassa autostima e sente di valere poco.


Il quarto tipo di ruolo è:


4. Il pagliaccio


Di solito, è un tipo piuttosto socievole, gli altri lo considerano di piacevole compagnia. E’ sempre pronto a rendere gli altri di buon umore con scherzi o battute, a intrattenerli con uno show comico. La famiglia disfunzionale in cui è cresciuto lo priva di potere e lo fa sentire in uno stato di inferiorità, così cerca di scaricare la rabbia, la tensione e i conflitti con il sarcasmo. Il suo modo di esprimere la rabbia e l’aggressività che prova è proprio la cattiveria verbale: è in grado di scoccare frecciatine molto crudeli. In famiglia prova spesso tanta paura e teme la reazione degli altri che possono diventare violenti nei suoi confronti.

Molti pagliacci hanno una disposizione ad essere amichevoli e sono descritti come persone molto solari a cui piace aiutare gli altri perché li distrae dai loro problemi. Nonostante appaiano sicuri di sé e si comportino con disinvoltura, soffrono di solito, di una bassa autostima, di ansia e di depressione. Possono sviluppare una tendenza all’alcolismo per superare le loro insicurezze, la paura di non sentirsi accettati e per essere più socievoli quando si trovano in mezzo agli altri. Per chi ha questo tipo di personalità, da bambino e poi, anche da adulto, avrà molta difficoltà a farsi assistere da qualcuno, nonostante abbia dei problemi gravi. Per questo tipo di persone è molto doloroso chiedere aiuto quando si sentono male sia psicologicamente sia fisicamente. Vogliono apparire come forti ed invincibili, ma dietro a quella corazza di persone forti e tutte di un pezzo si nasconde tanta disperazione. Si presentano al mondo con un sorriso coraggioso e si vergognano ad apparire deboli e bisognosi di aiuto. La cosa migliore è che capiscano, per loro stessi, che si può chiedere aiuto quando si sta male pur mantenendo la propria dignità e che avere bisogno di una mano, in certi momenti della vita, non fa di loro delle persone di poco valore.


Il quinto tipo di ruolo é:


5. Il salvatore


A questo bambino sono sempre state attribuite tutte le responsabilità e continua a sentirsi perennemente in colpa per ogni cosa, anche se sono situazioni di cui non ha il controllo. Questo bambino ha un’opinione molto negativa di se stesso e non si è mai sentito apprezzato ed amato dai genitori. Probabilmente, è stata una gravidanza inattesa e in famiglia, non sono mai riusciti ad accettarlo sinceramente.

Di solito, da adulto è sposato con qualcuno che ha una dipendenza. Insomma, è la classica crocerossina che crede di poter salvare le persone difficili con il suo amore. Purtroppo, però, le persone si salvano da sole. Questo tipo di persona è cresciuta in una famiglia in cui anche da bambina assumeva quel ruolo. Quindi, si è trovata ad accudire familiari bisognosi, accantonando le sue esigenze e rinunciando alla spensieratezza della sua infanzia. Possono averle fatto credere che è tenuta ad accudire gli altri fino ad annullarsi perché è una persona di scarso valore. Possono averla convinta ad essere poco amabile e che quindi, si deve sdebitare con la famiglia che accetta di accoglierla. In famiglia, ascoltano e consolano la persona problematica e incoraggiano gli altri familiari a non reagire negativamente. Visto che il salvatore non è in grado trattare con chi ha un comportamento tossico, trova tante scuse per giustificare i comportamenti violenti o la dipendenza dall’alcol o dalla droga delle persone abusanti. Tende a negare che il problema esiste, mascherando tutto ciò che può gettare in cattiva luce la famiglia in pubblico. Anche il salvatore vuole dare un’immagine positiva e davanti agli altri sembra felice e che in famiglia vada tutto bene.

Ti sei identificato con uno o più di questi tipi di ruoli assunti dai bambini delle famiglie disfunzionali? Se da bambini siamo stati trattati così, quale futuro ci aspetterà?

Da adulto potresti soffrire perché potresti trovarti intrappolato in relazioni in cui senti di non poter scegliere. Potresti trovarti con qualcuno che abuserà di te come ti è accaduto in passato da bambino o da bambina. Potresti decidere nonostante la sofferenza che provi, di sorvolare e condannarti a sopportare questi comportamenti abusanti proprio perché ti hanno abituato così. E’ molto crudele, vero?


Nelle relazioni di lavoro a causa della bassa autostima che hai interiorizzato, potresti avere tante difficoltà: ti potresti sentire responsabile per i tuoi fallimenti e anche per quelli degli altri. Potresti tendere al perfezionismo e quindi, non riesci mai a sentirti veramente bravo o brava.

Anche se molti di noi sono cresciuti in una famiglia disfunzionale, da adulti siamo in grado di cambiare rotta, di guarire tutte le ferite e di diventare i protagonisti della nostra vita.


Monica De Santis

Life Coach


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